Tratturo
Il tratturo è, secondo il dizionario
della lingua italiana, un sentiero, spesso in terra battuta e anche di discreta larghezza, talvolta delimitato da muri a secco.
I tratturi erano utilizzati dai pastori per compiere la transumanza, ovvero la migrazione stagionale delle greggi.
Lungo il loro percorso si incontravano campi coltivati, piccoli borghi dove si organizzavano le soste (stazioni di posta), chiese rurali, icone sacre, pietre di confine o indicatrici del tracciato.
Diffusi principalmente in Abruzzo, Molise, Umbria, Campania e Puglia, sono stati
recentemente oggetto di valorizzazione e tutela.
Potrebbero svolgere la funzione di vie alternative legate alla pratica sportiva del trekking a piedi, a cavallo o in mountain bike.
Alcuni sono ancora in uso, anche se oggi la maggior parte dei trasferimenti degli animali è attuato con camion o furgoni.
Durante la stagione fredda i tratturi venivano percorsi in direzione sud, verso la Puglia, dove esisteva, presso Foggia, la Dogana delle pecore, mentre nei mesi caldi le greggi tornavano ai pascoli montani dell'Appennino centrale.
Quello incontrato da noi è Il Regio Tratturo Val di Sangro Foggia ed è il secondo tratturo più lungo d'Italia Meridionale dopo il Regio tratturo L'Aquila Foggia.
Era una delle direttrici della transumanza e probabilmente ricalcava strade di origine sannitica.
Parte dalla Val di Sangro in Abruzzo e arriva a Foggia in Puglia. È lungo circa 220 chilometri ed è interamente in terra battuta.