Giorno
1: Codogno - Amatrice (RI)
(Lombardia - Emilia
Romagna - Marche
- Umbria - Lazio)
Veloce trasferimento autostradale sino a Falconara
(Ancona nord) poi un tratto di superstrada quindi inizia il bello. Sosta
pranzo a Cingoli (bella cittadina dal
centro storico medioevale) al Ragno d'Oro con
pranzo completo a 18 euro. Soste consigliate anche a Camerino
e Norcia. Belle le strade. Arrivo ad Amatrice per
la notte. Pernottamento in una ampia camera all'Albergo
Conca: con prima colazione 25.00 a testa.
Ottima cena (bruschette, spaghi all'amatriciana, ovviamente, arrosticini,
scamorza, contorni, caffè e grappe sul tavolo) al ristorante
La Laga a 14 euro a testa: consigliato vivamente.
Percorsi 468 Km in 8.30 ore di guida
Rotta GPS: scarica
Giorno
2: Amatrice - Frosolone (CB)
(Lazio
- Abruzzo - Molise)
Partenza di buon'ora con una
splendida giornata primaverile dal cielo terso: prima cartolina della
giornata il lago di Campotosto con sullo sfondo
il Gran Sasso ancora innevato. La strada, sia sul lago, che da questo a Campo
Imperatore, è uno dei tratti più belli di tutta la vacanza. Da non
perdere. Scendiamo dal lato di Castel del Monte
e quindi verso al Forca di Penne. Scendiamo a fondo valle
(strada spesso malandata) ed iniziamo la salita della Maiella. Sosta tecnica (panino) a Caramanico
e su verso il passo S. Leonardo e quindi a Campo
di Giove. Atmosfera da alpeggi d'alta quota sino a Roccaraso.
Superstrada sino a Castel del Giudice e salita
a Capracotta (strada stretta poco manutenuta). Anche qui l'aria si fa fina.
Ampia vista su tutta l'ampia vallata al centro della quale c'è l'importante
centro di Agnone. Consigliamo un giro nella
zona di Vastogirardi, Bivio
Staffoli, Capracotta per assaporare il gusto della montagna ancora
incontaminata; le strade non sono sempre ben tenute, ma i paesaggi valgono
la pena. Si prosegue per Pietrabbondante
(iniziamo ad incrociare spesso d'ora in poi il Tratturo;
se non sai cos'è clicca qui) e
decidiamo di fermarci per la notte a Frosolone,
famosa per i coltellai (Hotel Colombina: buona cena e pernottamento a
42 euro a testa, nella norma). Passeggiata in centro la sera: deserto
totale.
Percorsi 402 Km in 9.00 ore di guida
Rotta GPS: scarica
Giorno
3: Frosolone - Mattinata (FG)
(Molise
- Puglia)
Bella giornata.
Si parte seguendo il corso del tratturo
sino a Campobasso.
Seguiamo quindi la vecchia statale 17 dal bivio di Monteverde
a Ielsi. Bello il tratto con vista sul lago
di Occhito scendendo da Gambatesa. A Volturara
saliamo seguendo sempre la vecchia SS17. Incontriamo un inaspettato
paesaggio alpino e una spettacolare vista su tutta la Daunia
dalla cresta sopra Pietramontecorvino. Numerosi
i generatori eolici in questa zona. Scendiamo verso il Gargano
e ci fermiamo a Rodi Garganico per un'abbuffata
di pesce da Ciccio a Mare (27 euro a testa
ottimo pranzo di pesce con ottimo vino: consigliato). Riprendiamo la via per
immergerci nel verde della Foresta Umbra: una
deviazione da non perdere. Si continua lungo la costa: Peschici,
Vieste e la
costa di Pugnochiuso. Ci fermiamo per la notte a
Mattinata (in centro Hotel
Alba del Gargano: cena e pernottamento 47 euro a testa: nella norma).
Percorsi 377 Km in 8.30 ore di guida
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Giorno
4: Mattinata - Mormanno (CS)
TAPPONE PER UOMINI DURI
(Puglia
- Basilicata - Calabria)
Ci aspetta la giornata più
impegnativa, non tanto per i Km ma per le curve infinite. Si inizia in relax
lungo la costa sino a S.Margherita di Savoia
(caratteristiche le saline) e poi puntiamo verso Andria.
Da qui attraversiamo su una bella strada le Murge
verso Altamura (incredibile: si sente veramente
l'odore del pane appena si arriva). Stavolta saltiamo Matera (noi l'abbiamo
già vista più volte: se non ci siete mai stati visitate i sassi).
Prendiamo l'Appia (SS7) nuova e quindi imbocchiamo la vecchia verso Miglionico:
uno dei tratti di strada più gustosi per la guida e non solo. Seguiamo la
vecchia Appia sino alla discesa verso Albano della
Lucania da dove si gode uno splendido paesaggio nella discesa a fondo
valle Basento. Saliamo verso il versante opposto in direzione Laurenzana
costeggiando il lago della Camastra. Bellissima la strada da Laurenzana fino
a Corleto Perticara. Il tratto sulla vecchia SS
103 da qui al fondo valle d'Agri è parecchio trasandato ma immerso nel
verde più intenso. Breve sosta sul lago del
Pertusillo per un panino e si riparte per il Parco
del Pollino. Saliamo a S. Quirico
(strada sporca) e quindi sino a Calvera
(accento sulla prima a) la strada è invece molto ben tenuta. Uno dei tratti
più belli è quello tra Teana ed Episcopia:
in alcuni tratti "dolomitica" con belle viste sulla valle
del Sinni e sul lago di Monte Cotugno.
Ottima strada sino a S.Severino che peggiora
leggermente come fondo sino Rotonda (belli i
paesaggi dalle alte quote del Pollino). Da Ponte della
Valle a Campo Tenese asfalto e tracciato
misto veloce bellissimo come anche la discesa a Mormanno
sulla SS19. Non ce la facciamo più e ci fermiamo per la notte: la piazzetta
è piena di gente ed una gentile vigilessa ci indica il B&B
S.Michele: ottimo alloggio, gestori simpatici e disponibili. Cena
all'Osteria del Vicolo (stessa gestione): 50
euro a testa per dormire, cenare (ottima cena) e prima colazione. Buona
notte
Percorsi 504 Km in 11.30 ore di guida
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Giorno
5: Mormanno - Maiori (SA)
(Calabria
- Campania)
La SS19 la mattina è bella e deserta
sino a Lauria. Da qui a Trecchina
in modo da arrivare a Maratea dall'alto: bello!
Sosta a Maratea e finalmente il mare dell'altra costa. Lungo il mare sino a Policastro
ed anche in questo caso scegliamo un'itinerario alternativo: l'interno del
Cilento invece della costa (che conosciamo già benissimo). Bella strada (SS18)
con tante curve e tanto verde: da Torre Orsaia
ad Alfano, Laurito
a Montano Antilia dove ci fermiamo per
rifocillarci (nel frattempo temporale violentissimo!) in una rosticceria.
Ci saziamo con meno di 8 euro in due! Il parco del
Cilento dopo il temporale è ancora più bello, a parte i rivoli di
fango sulla strada. A Vallo della Lucania
prendiamo la superstrada di fondovalle e quindi la litoranea sino a Salerno.
Attraversiamo la città e poi iniziamo la Costiera Amalfitana. Il tempo sta
volgendo al brutto e quindi decidiamo di fermarci a Maiori.
Alloggio alla Pensione Vittoria, in centro, con
box privato, con prima colazione: 30 euro a testa.
Cena da Mammato: da
evitare sia per la qualità scadente delle materie prime (gamberi
puzzolenti, vecchi, come le cozze e le vongole) che per la scelta degli
ingredienti (antipasto con surimi, salmone affumicato, in riva al mare?
sulla costiera amalfitana?) e la preparazione (polpo di gomma, alici
marinate asciuttissime, calamari di polistirolo ecc.ecc.) Unica nota
positiva il buon vino e i moscardini caldi dell'antipasto. Due portate a
testa con contorno, più il dolce 37,00 a testa, avanzando quasi tutto). E
pensare che ci eravamo detti: "stasera non badiamo a spese:
abbuffata di pesce"; peccato.
Percorsi 263 Km in 6.30 ore di guida
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Giorno
6: Maiori - Venafro (IS)
(Campania
- Molise)
Uno splendido sole sulla costiera ci
invita a riprendere il viaggio con vigore. Saliamo subito verso il Valico
di Chiunzi: da non perdere la VISTA
SPETTACOLARE sul Vesuvio e la piana di Pompei. Scendiamo verso la
costiera a Ravello ed iniziamo a goderci la
costa (la mattina si ha il sole alle spalle: è il massimo): Atrani,
Amalfi, Furore, Positano, fino a S.Agata dei due Golfi. La Costiera
Sorrentina non regge il confronto con le meraviglie appena viste.
Soprattutto l'attraversamento di Sorrento è
davvero problematico. Scappiamo verso Pompei da dove, in autostrada e
superstrada, raggiungiamo Avellino. Saliamo
verso il Monte Vergine: una serie
impressionante di tornanti a picco sopra la città. raggiunto il santuario
proseguiamo (la strada sembra interrotta, ma non è così) verso Campo
Maggiore, un'oasi davvero incontaminata. La strada è però spesso
brutta con ampie pozzanghere e tratti con asfalto rotto, ma è fattibile con
la dovuta calma, gustandosi la compagnia di cavalli allo stato brado. Come
un'oasi (sono le 14 ormai) compare sulla discesa per Pietrastornina
il ristorante il Buongustaio: 10 e lode!
antipasti caldi, freddi, tiepidi non finivano mai, e come erano buoni! Si
potrebbe già chiedere il conto ma ordiniamo una tagliata ai porcini in due;
arriva una fiorentina da 1 Kg tagliata a pezzettoni con porcini
freschissimi: ottima. Vino della casa, caffe: 20 euro a testa.
Ripartiamo appesantiti ma soddisfatti. Breve giro della città di Benevento
(varrebbe una visita più approfondita, ormai il centro è quasi tutta isola
pedonale) e proseguiamo verso Nord sulla SS88 dei due principati fino
all'uscita di Pontelandolfo: percorriamo il Sannio
settentrionale per addentrarci sulle alture del Matese.
A Cerreto Sannita inizia la salita che ci
porterà a lle cime di Pietraroja e Bocca
di Selva. Scolliniamo e ci addentriamo nell'altopiano
Matese con i sui laghi e la sua frescura. La discesa verso Venafro
ci riporta al caldo e alla consapevolezza che l'estate è alle porte. A
Venafro per la notte. Alloggio e cena non degni di nota.
Percorsi
360 Km in 7.10 ore di guida
Rotta GPS: scarica
Giorno
7: Venafro - Codogno
(Molise
- Lazio - Umbria - Toscana - Emilia Romagna - Lombardia)
Partenza sotto un sole accecante.
Direzione Frosinone sulla Casilina (SS6). Saliamo verso Guarcino dove inizia
la bella strada che ci porta algli altopiani di Arcinazzo e poi sino a
Subiaco. Scendiamo a valle e risaliamo da Arsoli verso il
lago del Turano:
un'oasi nel verde. Veloce trasferimento sino a Rieti e quindi a
Terni dove
proseguiamo sulla E45 per svoltare a Todi in direzione di Orvieto.
Sosta pranzo in riva al lago di Corbara all'Osteria
del Belvedere: nella norma.
Si riparte per l'ultima tappa: ad Orvieto
entriamo in A1 ed usciremo a PC-Nord. Come tutti i bei sogni anche questo è
finito.
Alla prossima
Percorsi 730 Km in 10.50 ore di guida
Rotta GPS: scarica
Questa
vacanza è costata circa 680 euro
di cui ben 240 di benzina