30 maggio - martedì
Note di viaggio
| Dopo un'ottima colazione a base
di numerose torte fatte in casa partiamo per una breve puntata alla Pelosa.
Nella notte ha iniziato a soffiare un fastidioso maestrale che ci
accompagnerà ininterrottamente sino a sabato. Il mare si frange contro
la scogliera sotto la torre generando spruzzi altissimi. Scendiamo quindi sino all'Argentiera: assolutamente
da non perdere.
Proseguiamo poi per Capo Caccia. La visita alle
grotte di Nettuno non è possibile in barca a causa del mare agitato e
quindi ci facciamo i 632 scalini per arrivare all'ingresso. La discesa (e
successiva salita) si rivela la parte più interessante anche grazie alla
spettacolare forza del mare. Breve sosta per un panino ad Alghero
centro e quindi su verso Villanova Monteleone:
bellissima strada panoramica. Il mare fa paura a Bosa.
Ancora in su passiamo per Tresnuraghes, quindi
Cuglieri e di nuovo al mare a S. Caterina Pittinuri.
Troviamo alloggio qui ed essendo ancora il sole alto decidiamo una
puntata a Tarros prima di cena: splendida
vista e resti archeologici degni di nota. Bella anche la strada che
costeggia gli stagni Strade:
Bellissima la discesa da Palmadula ad Argentiera
(a tratti molto ripida). Natura
- Luoghi:
Argentiera offre scorci surreali: una città
vera e propria completamente abbandonata; ci aspettiamo che un fantasma
attraversi la piazza da un momento all'altro. Salite un pezzo di strada
verso le vecchie abitazioni, ne vale la pena. Ndr
può darsi che nel periodo turistico l'atmosfera cambi a causa dei molti
turisti, sarebbe un peccato. Cibo e alloggio:
Ci fermiamo all'agriturismo Pittinuri di
S.Margherita Pittinuri: ottimo trattamento, in mezzo alla natura. Si cena insieme
ai proprietari, che lavorano in azienda, in un clima davvero bucolico e
famigliare. |