 | Si decide di partire per il giro in 4
(ci ritroveremo la sera in albergo). Entriamo in SLO seguendo sempre
la costa. Evitiamo Capodistria e ci fermiamo per una prima sosta a Pirano
(visitare anche la punta della
Madonnina, seguendo per la
grande antenna). In paese l'accesso è regolamentato ma le moto
passano: bello.
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 | Continuiamo passando per Portorose
sino a Umag
(dopo aver passato la frontiera SLO-HR) e ci dirigiamo a Novigrad
(altra sosta sul porto).
Bella strada panoramica.
Attraversiamo la foce del Mirna (paesaggio particolare): l'asfalto è
spesso "grattato" occorre attenzione. Sosta a Parenzo:
bel borgo marinaro.
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 | Da Parenzo a Vrsar la strada offre panorami
su baie splendide (in
particolare la zona di Funtana).
La strada gira verso
l'entroterra (bella da guidare con curve raccordate) sino
all'immissione sulla statale N2 (vista
dall'alto sul "fiordo" Limski).
L'intenzione è quella di deviare verso i mare in direzione Barbariga
(Toranij) a Bale, ma la strada è fattibile solo dalle enduro (quella
asfaltata finisce ai campeggi).
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 | Scendiamo al mare da Vodnjan e
risaliamo la costa sino a Toranij.
Sosta bagno e calamari alla
griglia sul mare a Peroj.
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 | Ripartiamo per Pula e quindi Barban
(trasferimento veloce, poco significativo). Da qui in poi la strada è
sempre bella (a parte l'asfalto grattato). Da Labin
vale la pena scendere a Rabac
(strada panoramica)
e ritorno.
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 | A Plomin
terrificante vista
sulla megacentrale di carbone e poco più in la' grande vista sul
"fiordo". Si prosegue in quota sulla costa a strapiombo fino
a Lovran:
panorama notevole sull'isola di
Cres.
La strada continua molto bella sino ad Abbazia
(Opatija:la Montecarlo dell'Istria sud) che percorriamo per il centro.
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 | Il mare è finito, si rientra
seguendo per la frontiera di Rupa sulla N12 e lasciamo la Croazia per
la Slovenia: la strada è bella
e piacevole per la guida.
Deviamo quindi sulla N10 verso Capodistria (autostrada
in costruzione). Allo svincolo per Caposistria/Rabuiese proseguiamo verso
Ancarano e quindi verso l'albergo (ore 19.45)
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Note:
il giro è più lungo di quanto pensavamo: in una giornata è un po'
pesante,
ma ne vale veramente la pena. Il mare è splendido e le strade sono in
buone condizioni. Non bisogna tentare gli sterrati con moto stradali
perché sono spesso conciati male. Attenzione agli asfalti
"grattati" soprattutto in curva e nelle discese. Il cambio sul
posto vi frega circa il 10-20%... avvertiti.
Cena
a Chiampore (sopra Muggia) da Christian: “al ristoro da Ciampore” solo
carne: buono. La boa ha il giorno di chiusura il martedì, altrimenti
avremmo bissato.
Dopocena a Trieste centro, compreso gin-tonic per la digestione. Spegniamo
l'abatjour alla 1.30
domani
(14 agosto) - ieri (12 agosto)