Carnia, Istria, Dolomiti 2002
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3 agosto: giorno 3
l'ISTRIA

bulletSi decide di partire per il giro in 4 (ci ritroveremo la sera in albergo). Entriamo in SLO seguendo sempre la costa. Evitiamo Capodistria e ci fermiamo per una prima sosta a Pirano (visitare anche la punta della Madonnina, seguendo per la grande antenna). In paese l'accesso è regolamentato ma le moto passano: bello.
bulletContinuiamo passando per Portorose sino a Umag (dopo aver passato la frontiera SLO-HR) e ci dirigiamo a Novigrad (altra sosta sul porto). Bella strada panoramica. Attraversiamo la foce del Mirna (paesaggio particolare): l'asfalto è spesso "grattato" occorre attenzione. Sosta a Parenzo: bel borgo marinaro.
bulletDa Parenzo a Vrsar la strada offre panorami su baie splendide (in particolare la zona di Funtana). La strada gira verso l'entroterra (bella da guidare con curve raccordate) sino all'immissione sulla statale N2 (vista dall'alto sul "fiordo" Limski). L'intenzione è quella di deviare verso i mare in direzione Barbariga (Toranij) a Bale, ma la strada è fattibile solo dalle enduro (quella asfaltata finisce ai campeggi).
bulletScendiamo al mare da Vodnjan e risaliamo la costa sino a Toranij. Sosta bagno e calamari alla griglia sul mare a Peroj.
bulletRipartiamo per Pula e quindi Barban (trasferimento veloce, poco significativo). Da qui in poi la strada è sempre bella (a parte l'asfalto grattato). Da Labin vale la pena scendere a Rabac (strada panoramica) e ritorno.
bulletA Plomin terrificante vista sulla megacentrale di carbone e poco più in la' grande vista sul "fiordo". Si prosegue in quota sulla costa a strapiombo fino a Lovran: panorama notevole sull'isola di Cres. La strada continua molto bella sino ad Abbazia (Opatija:la Montecarlo dell'Istria sud) che percorriamo per il centro.
bulletIl mare è finito, si rientra seguendo per la frontiera di Rupa sulla N12 e lasciamo la Croazia per la Slovenia: la strada è bella e piacevole per la guida. Deviamo quindi sulla N10 verso Capodistria (autostrada in costruzione). Allo svincolo per Caposistria/Rabuiese proseguiamo verso Ancarano e quindi verso l'albergo (ore 19.45)

Note:
il giro è più lungo di quanto pensavamo: in una giornata è un po' pesante, ma ne vale veramente la pena. Il mare è splendido e le strade sono in buone condizioni. Non bisogna tentare gli sterrati con moto stradali perché sono spesso conciati male. Attenzione agli asfalti "grattati" soprattutto in curva e nelle discese. Il cambio sul posto vi frega circa il 10-20%... avvertiti.
Cena a Chiampore (sopra Muggia) da Christian: “al ristoro da Ciampore” solo carne: buono. La boa ha il giorno di chiusura il martedì, altrimenti avremmo bissato.
Dopocena a Trieste centro, compreso gin-tonic per la digestione. Spegniamo l'abatjour alla 1.30

domani (14 agosto) - ieri (12 agosto)

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